Se i primi passi che fai al mattino sono così dolorosi che quasi sembra camminare sui vetri, allora probabilmente soffri di fascite plantare, una condizione dolorosa che interessa la pianta del piede o meglio, quella fascia di  tessuto connettivo che si estende dal calcagno alle teste metatarsali, che svolge un importante ruolo di supporto all’arco plantare e al ciclo del passo. Il dolore si localizza tipicamente al tallone, quando si sta in piedi dopo un periodo di risposo o durante la corsa,  e se non trattato adeguatamente  può diventare costante. Vediamo insieme quali sono le strategie terapeutiche più efficaci.

1 ) Inizialmente è bene ridurre o evitare le attività che causano un riacutizzarsi della sintomatologia dolorosa,questo perché probabilmente la tua fascia non è in grado di reggere il carico a cui l’hai sottoposta. Ad esempio se sei un runner e il dolore si presenta  durante la corsa sarebbe meglio sospenderla  temporaneamente oppure sostituirla con un’altra attività aerobica come la camminata veloce o il nuoto.

2) Utilizza calzature comode e prova a inserire una talloniera in gel per ridurre il dolore.

3) Aumenta la tolleranza al carico della fascia plantare, spesso il dolore insorge quando si vuole fare “troppo e troppo in fretta”, per questo il compito del  fisioterapista sarà quello di  guidarvi attraverso una serie di esercizi che andranno a  caricare gradualmente la fascia plantare e a rinforzare i muscoli di tutto l’arto inferiore. Se volete riprendere le attività di tutti i giorni senza dolore  è fondamentale che il vostro corpo sia forte abbastanza per farlo! Un esercizio molto efficace è il calf raises,da eseguire con un asciugamano sotto l’articolazione metatarso falangea.

4) Fare esercizi di stretching della fascia plantare ma anche dei muscoli del polpaccio  è utile per guarire da questa condizione ma solo se associati a esercizi di rinforzo (per approfondire consiglio la lettura di questo articolo Rathleff MS, Mølgaard CM, Fredberg U, et al. High-load strength training improves outcome in patients with plantar fasciitis: A randomized controlled trial with 12-month follow-up).

5) Effettuare un ciclo di onda d’urto, terapia strumentale prescritta frequentemente in caso di fascite plantare,soprattutto quando questa si associa alla presenza della spina calcaneare,una calcificazione che si sviluppa nella zona inferiore del tallone nel punto di origine della fascia. In passato veniva identificata come causa della fascite,oggi le evidenze scientifiche non sono in grado di dimostrarne una correlazione. L’onda d’urto,quindi,non va utilizzata per disgregare la spina ma sembrerebbe utile ad alleviare la sintomatologia dolorosa nei casi in cui il dolore persiste per molto tempo.

L’associazione di queste strategie vi aiuterà a guarire e a riprendere liberamente le normali attività di vita quotidiana.

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